Parrocchia di San Giorgio Martire in Sassuolo p.iva 93001880363 STATUTO DELL'ARCICONFRATERNITA DEL SS.MO CROCIFISSO (detto SANTO TRONCO) Art. 1 La pia associazione denominata ARCICONFRATERNITA DEL SANTISSIMO CROCIFISSO (detto Santo Tronco) è stata canonicamente istituita nel 1588, a Sassuolo, nella chiesa di San Francesco in Rocca; aggregata alla Arciconfraternita del SS.mo Crocifisso eretta nella Chiesa di San Marcello in Roma ne ha lo stesso titolo ed identiche finalità. Art. 2 L'Arciconfratemita, nel solco dell'insegnamento della Chiesa e del Concilio Ecumenico Vaticano II, ed in comunione con la chiesa locale e diocesana, si propone di tener vivo in tutti, ma specialmente nei suoi aderenti, la formazione alla vita cristiana, mediante la contemplazione di Gesù Crocifisso, per attingere dalla adorazione della Croce l'amore a Dio e al prossimo, promuovere iniziative di carattere educativo, culturale, di assistenza e accoglienza, in forme varie, tenendo conto delle necessità locali e universali della Chiesa e del progetto organico con cui esse vengono affrontate nella Diocesi. Art. 3 Per raggiungere questo scopo, i Confratelli dovranno impegnarsi a rivestirsi dello spirito che anima l'Arciconfraternita e che la deve distinguere dalle altre associazioni non aventi fini religiosi: spirito di pietà sincera, di carità fraterna, di sottomissione a chi comanda e la presiede e osservanza di quanto prescritto dal presente statuto. Esercizio pieno di quella "pietas" cristiana che dalla Croce sgorga. Art. 4 I Confratelli sono invitati a rinnovare in se stessi questo spirito con la partecipazione annuale ad un ritiro nella Chiesa di San Francesco e con la partecipazione, ogni cinque anni, agli Esercizi Spirituali. Art. 5 1 Confratelli sono invitati a partecipare a tutte le funzioni proprie della Confraternita che si tengono presso la Chiesa di San Francesco e in particolare: il 6 Gennaio (Epifania), il Giovedì e il Venerdi Santo, il giorno di Pasqua, il 4 Ottobre (San Francesco), il 13 Dicembre (S.ta Lucia). Art. 6 Fermo restando quanto disposto dal canone 215 del C.I.C., i Confratelli si impegnano al conseguimento dei fini della associazione in spirito di comunione ecclesiale e di obbedienza al Vescovo e a coloro che lo rappresentano sul territorio, offrendo così una piena testimonianza di fede. Art. 7 Chi, per idee, o comportamenti personali e pubblici, contraddice gravemente lo spirito della Confraternita e non ne osserva le disposizioni, sarà fraternamente invitato a rivedere le proprie posizioni o a lasciare la Confraternita, prendendo atto della incompatibilità della sua condotta con lo spirito della associazione. E' nella facoltà della Confraternita, attraverso la Reggenza, di intervenire anche con l'espulsione in caso di grave e persistente incompatibilità con quanto richiesto dallo spirito e dalle norme statutarie. Art. 8 L'Arciconfratemita è sottoposta alla giurisdizione dell'Ordinario Diocesano a nonna dei C.I.C. e Presidente Ecclesiastico dell'Arciconfraternita è il Parroco pro tempore della Parrocchia di San Giorgio. Art. 9 Il ruolo di assistente spirituale della Confraternita è esercitato dal Parroco di San Giorgio che potrà svolgere questa mansione sia direttamente che attraverso un proprio delegato.